Domenica, 24-8-2008Si parte dal distributore Erg alle 9:30. Sei moto, otto persone (io e un altro con morose al seguito).
Dopo qualche km imbocchiamo l'autostrada all'ingresso di Meina, direzione Sempione.
Dopo circa un'ora di autostrada e superstrada raggiungiamo la dogana per la Terra Di Mik. Proseguiamo in un freddo porco bastardo, e raggiungiamo il passo del Sempione.
Pausa tattica con tazza di brodaglia calda che gli indigeni chiamano "caffè in tazza grande".
Si prosegue verso Briga, ma invece che fermarsi lì a mangiare (ore 12:30) rinunciamo al nostro bar di fiducia e proseguiamo ancora per 20Km per fermarci a mangiare in un altro bar-bettolazza.
Gli indigeni non emettono alcun fonema simile al nostro Italiano o all'Inglese, quindi dopo alcune acrobazie linguistiche finiamo per ordinare, a sorpresa, un "kaseshnitte mit schinken und ei". La pietanza si rivela essere un insieme di fette di pane ricoperte da formaggio fuso, tempestato di fette di prosciutto cotto e un uovo in camicia.
Non male, anche se il rosti a Briga sarebbe stato un'altra cosa.
Dopo aver evitato con agilità la celeberrima "Inculata Svizzera" (volevano farci pagare 110 franchi convertendo la valuta 1:1), ripartiamo alla volta del Passo del Furka.
Dopo una trentina di km iniziamo la scalata, paesaggio stupendo, clima ostile, freddo che rimane bastardo porco.
Sosta per vedere il ghiacciaio, ripartenza per la discesa.
Notare che il Furka ha una strada in salita (arrivando da Briga) che causa orgasmi multipli ai motociclisti, a causa della strada larga e curata, tornanti enormi a sbalzo sui pendii e tanto posto per superare le auto. La discesa invece è un incubo, strettissima al limite da non far passare due auto e con un asfalto che dire merdoso è fargli un complimento.
Finito il Furka, si va a sorpresa in direzione San Gottardo. Avremmo dovuto rientrare dal San Bernardo e poi dalla Val d'Aosta, ma cambiamo il programma. Comunque anche questa è una strada stupenda, tutti i motoclicisti orgasmano ripetutamente.
Viriamo poi verso Bellinzona, dove sostiamo per mangiare un gelato e riposare le chiappe che stan diventando piatte come un tavolo da biliardo.
Cambiata l'acqua alle olive ripartiamo per Locarno, e proseguiamo verso casa sulla lungolago in direzione Stresa.
Alle 20:10, ormai il sole è sceso, ci salutiamo e imbocchiamo ognuno la strada verso casa. Il contachilometri segna 392, è decisamente ora di fermarsi.
Le foto arriveranno più tardi, spero in serata, ora sono sul porcatile e non le ho.
Come nota a margine chiedo il numero di telefono di Mik, mandamelo via PM se vuoi così al prossimo giro passo a svuotarti il frigor.

Hai dimenticato però di dire che a causa dei numerosi motociclisti con orgasmi multipli la strada era una saponetta^^