Quote (JeyD @ Aug 20 2013 05:31pm)
1) CELEBRAZIONE DEL PENE
La prima cosa fondamentale da fare è ribaltare il piano di valore dell’organo sessuale che vi ritrovate tra le gambe. L’uomo ha un istinto quasi incontrollabile all’autocelebrazione del pene, di qualsiasi dimensione, peso o forma esso sia. Perciò quando in presenza di qualche ragazza vi viene voglia di fare una battuta del tipo «Scusate ragazzi, ma devo andare a casa a vedere un film sul mio cazzo…Anaconda» trattenetevi più che potete. Agli occhi della femmina apparirete come sfigati; anche se siete veramente dotati di un missile, non susciterete il minimo interesse nella ragazza, che comunque di missili ne ha già presi a vagonate. Se invece con il sorriso è con una faccia tenerina dichiarate in compagnia di avere un pisellino, otterrete la massima attenzione della ragazza, la quale si stupirà della vostra mancata ostentazione della vis virile, si sentirà più a suo agio, si intenerirà. Probabilmente cercherà addirittura di consolarvi dicendo che l’importante è usarlo bene. Calcate la mano, dite che anche nell’utilizzo non siete un granché.
Bene, magicamente vedrete aprirsi tutte le difese dell’esemplare femmina, la quale oltretutto sarà decisamente incuriosita dalle vostre dichiarazioni e vogliosa di scoprire se la vostra era una battuta o no. Portarla a letto sarà un gioco da ragazzi, con il vantaggio di non dover avere nessuna ansia anticipatoria in caso di microfallo ed enorme soddisfazione da parte di lei in caso di normal o big.
2) IL PASSATO
La sindrome dell’infermierina non è una stronzata. Come ai maschi viene duro alla prima cosa rotonda che vedono, allo stesso modo la femmina si trasforma in angelo redentore alla prima storia triste e turpe (è lo stesso meccanismo che spiega l’immenso talento nel pulire e riordinare). Quindi inventatevi un passato il più tragico possibile: un migliore amico morto, con conseguenze tragiche quali la dipendenza dall’eroina; mille storie con ragazze sbagliate che non avete mai amato; padri che picchiano madri; madri che picchiano cani; sorelle sieropositive; insomma, tutte le cagate che la vostra mente malata riesce a partorire. Poi fategli capire che state cercando una persona per uscire da questa merda ecc… ecc… La ragazza a quel punto si infilerà in una cabina telefonica e indossato il costume da Supergirl cercherà di salvarvi da una famiglia problematica e sul lastrico (che in realtà è soggetta all’ultimo scaglione Irpef) a suon di fellatio e lacrime.
3) LA REGOLA DELL’AMICO
La regola dell’amico è vera fino a un certo punto. All’inizio è necessario invece instaurare un legame d’amicizia con la preda, raccontandogli dettagliatamente tutti i casini e i problemi che avete con ragazze che non esistono. La torda sarà lusingata e felice di avere sto benedetto amico maschio, comincerà a celebrare l’esistenza dell’amicizia tra maschio e femmina e a snocciolare a ripetizione la frase: «Io ho un sacco di amici uomini». Dato per scontato che tutti la vogliono chiavare, solo pochi riescono ad uscire da questo circolo per ottenere ciò che veramente vogliono. Quindi, una volta consolidato il rapporto in questo modo, dichiarate apertamente di volere qualcosa di più di una semplice amicizia. Lei prevedibilmente dichiarerà di non voler cambiare le cose per paura di perdere qualcosa di importante e tutte quelle menate imparate guardando una mamma per amica. A questo punto è essenziale tirare fuori i coglioni. Affermate con decisione che le cose sono ormai già cambiate e che non riuscite a vederla come un’amica. A quel puntodovete interrompere i rapporti. Non chiamatela più, non rispondeteai messaggi, non scrivetele messaggi, se la incontrate per sbaglio salutatela con supponenza, uscite raramente con qualche sua amica.Dopo un mesetto circa la donna, l’essere più semplice al mondo, proverà la stessa sensazione di quando a 5 anni la sua cuginetta rubò la sua Barbie preferita. Vi vorrà a tutti i costi. Scopatela, è un gioco da ragazzi.
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