Quote (Medioman @ 25 May 2012 00:14)
sono tutte pippe mentali inutili, lo si capisce nella seconda riga quando dice "mio figlio"
e chi lo dice che è per davvero suo figlio? l'unica C.E. che vedo è "Io sono un uomo", non vedo alcuna testimonianza scritta della madre che conferma la paternità del suddetto uomo.
Lui dice di essere suo padre, magari ne è convinto per davvero, non è colpa sua, ma come può esserne certo?
Ci sono solo due cose certe: uno si chiama Paolo e quello che parla è un uomo.
Morire è l'unica certezza che abbiamo. E se fossimo già morti?
Cogito ergo sum! Il fatto che io stia pensando è comferma della mia esistenza. E se facessimo parte di un individualismo collettivo che ci unifica in una sola mente pensante
soggetta ad infiniti cambi di personalità e tutto il mondo apparente fosse solamente una proiezione dei nostri cinque sensi?
Oh cazzo...