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Mar 26 2011 05:34pm
Quote (Slipknot_EL @ Mar 26 2011 07:59pm)
altro che final fantasy ......

http://www.youtube.com/watch?v=j4ziPp3IHdI

se rifanno un remake con grafica buona diventa un gioco eccelso


sii lo ricordo era di 4 cd legend of dragoon^^ niente male mi ricordo le trasformazioni erano spettacolari ^^ lo finii tutto e mi piacque molto ^^

e questo chi se lo ricorda la donnina che piazzava trappole nel castello spettacolare^^


KAGERO DECEPTION 1,2 E 3



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http://www.youtube.com/watch?v=aTcYtJkpPHc

This post was edited by ReDiCuoriTheTrueLegendOfCookHood on Mar 26 2011 05:49pm
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Mar 27 2011 04:18pm
Uno Dei Migliori GRD In Due Dimensioni Per psx




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Guarda il video introduttivo solo la canzone iniziale e uno spettacolo ^^ la uso come suoneria ^^





RECENSIONE


Molto tempo fa Filgalia era un mondo ricco e fertile, capace di soddisfare le rischieste dei suoi abitanti con tutto ciò che la natura poteva offrire. Un giorno però arrivarono su questo pacifico mondo i Metal Demons, temibili creature di latta e di metallo che gettarono nel caos più totale gli abitanti di Filgalia. Solo grazie all’unione tra le razze dominanti del pianeta, quali Human, Elw e Guardians la minaccia dei demoni fu sventata. Ora 1000 anni dopo una nuova invasione minaccia Filgalia. A voi l’arduo e duro compito di salvare il pianeta! Questa la storia di Wild Arms, un gioco di vecchio stampo, che mamma Sony ha deciso di tradurre completamente in italiano per la magica griglia grigia. Vediamo meglio di che cosa si tratta! Il gioco inizia con una presentazione in cartone animato, stile anime, che lascia ad intravedere molto poco, se non niente, della trama e c’introduce brevemente i tre personaggi principali del gioco: Cecilia, una giovane principessa proveniente da Filgalia, addestrata sin dall’infanzia all’uso della magia; Rudy, un cacciatore di sogni in grado di utilizzare le armi dell’antica civiltà; Jack, un cacciatore di tesori, che viaggia in compagnia di Hanpan (un simpatico topo ragno, che è utilizzato spesso e volentieri come prolungamento del proprio corpo) alla ricerca del potere assoluto. Inizialmente la storia si presenta divisa in tre parti (ognuna dedicata ad uno dei personaggi), che dovrete portare avanti parallelamente per far sì che il gruppo s’incontri e decida di unirsi. Essendo uscito già da due anni nel paese del sol levante però, non stupitevi se rimarrete un tantino delusi dalla veste grafica del suddetto gioco, che ricorda vagamente l’era dei 16 bit anziché quella dei 32.


Anche se la grafica non è al passo con i tempi, bisogna però riconoscere la cura dei dettagli con i quali sono presentati gli incantesimi, che con i loro effetti di luce strabilianti lasciano a bocca aperta il giocatore. Durante le varie esplorazioni del gioco, i personaggi e gli ambienti sulla mappa sono ripresi in grafica bidimensionale. Durante gli scontri invece i personaggi ed i nemici sono texturizzati fino all’osso e ripresi in grafica tridimensionale; il primo GDR quindi che visualizza scene di combattimento in completo ambiente 3D poligonale. Nel gioco sono inoltre frequenti cambi d’inquadratura della telecamera; soprattutto durante gli scontri, dove l’attacco è ripreso da molteplici angolature. Sulla mappa invece la telecamera si limiterà a zumare solo sulle città, foreste, templi… nei dintorni. Quando il vostro gruppo arriva in una di queste città, troverà nella maggior parte dei casi molti negozi dove rifornirsi. Saranno infatti presenti shops d’armamento, di rifornimento items (da notare che alcuni items potranno essere rimediati solo in battaglia), bar, inn (dove tra l’altro alcuni cittadini saranno disposti a vendervi le munizioni per le ARMI di Rudy), e Gilde Magiche dove potrete creare magie bianche (destinate alla cura e alla protezione) o nere (destinate invece all’attacco dei nemici) da salvare successivamente su determinate pergamene rimediabili nel corso dell’avventura. Restando in tema di magie vi confermo che gli incantesimi possono essere utilizzati solamente da Cecilia, visto che Jack può utilizzare alcune abilità apprese durante il gioco, e Rudy utilizza solamente le ARMI degli antichi. Confermata la presenza del solito menù di gioco, dal qual è possibile scegliere l’armamento del personaggio, controllare il suo status e quali abilità ha imparato, utilizzare un determinato items….. Durante l’avventura saranno messi a disposizione del gruppo anche vari mezzi di locomozione, tra cui una nave, una barca, e addirittura un Golem!!!


Anche se pochi, gli enigmi presenti in Wild Arms, risultano abbastanza complicati; alcuni potranno essere risolti solamente grazie all’utilizzo di determinati oggetti magici, utilizzabili solo da un determinato personaggio. Tanto per capirci meglio, se trovate la strada bloccata da un cumulo di macerie, potete usare le bombe che ha in dotazione Rudy per aprire un varco. Per selezionare quale oggetto magico utilizzare basterà cliccare il tasto SELECT (in questo modo potete decidere anche quale personaggio controllare). Come accennavo prima, gli scontri di Wild Arms sono visti in 3D e sono tra l’altro casuali e a turni (come vuole la tradizione!). Durante un combattimento apparirà nella parte centrale dello schermo una barra suddivisa in varie icone; potrete quindi decidere se attaccare, se difendere, se scappare (in Wild Arms, a differenza che in Final Fantasy 7, è permesso scappare tutte le volte che si vuole), quale strategia, magia, abilità o item utilizzare. Il sistema di controllo di Wild Arms risulta facile ed immediato (d’altronde in un GDR non è che conti più di tanto!), è presente un pulsante per la corsa (uguale a quella che utilizza Alundra), uno per accedere al menù principale del gioco, uno per uscirne, uno per guardare la mappa di Filgalia, ed infine uno per scegliere con quale personaggio viaggiare e con quale oggetto magico equipaggiarlo. Insomma niente di più semplice. La colonna sonora del gioco è a dir poco fantastica, non comparabile a quella di Final Fantasy 7 ma pur sempre ottima ed efficace; e visto che molti elementi di grafica e d’oggettistica sono determinati dall’aspetto Western del mondo di Filgalia, anche molte musiche ricordano vagamente il lontano Far West (soprattutto la musica dell’ introduzione! Un vero capolavoro!!!).


Chissà mai se sarà prodotto un cd contenente tutte le musiche del gioco. Scendendo in campo di paragoni, quello con Alundra è inevitabile. Sia per gli enigmi, per il metodo di corsa, per alcuni oggetti magici utilizzati (mi riferisco soprattutto all’utilizzo delle bombe per distruggere i macigni, a quello delle pergamene per usare un incantesimo), che per il mestiere di Rudy che lascia ad intravedere quello esercitato dal piccolo elfo buono della Working Designs. Sorvolando ciò Wild Arms risulta a mio parere un ottimo GDR alla pari di Tales of Destiny, se non migliore! Con una trama intrigante come questa, con un ottima giocabilità, con una grafica mozzafiato e con tutto il resto Wild Arms si merita l’attenzione di tutti voi amanti e non di GDR. Se vi siete stancati di piangere per aver terminato Final Fantasy 7, o se ne avete piene le scatole di girare per Midgar in compagnia di Tifa o di scorrazzare per il cielo con l’Highwind in compagnia di Cid, provate Wild Arms e la nostalgia vi passerà.
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Mar 31 2011 10:33am
OGNI TANTO VI DELIZIO CON UNA PERLA ^^ QUESTO CHI SE LO RICORDA?^^




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RECENSIONE


Wonder Boy”, titolo di SEGA/Westone del 1986, era un platform semplice e geniale, come molti titoli arcade dell’epoca…

Il ragazzo delle meraviglie ritorna…

“Wonder Boy”, titolo di SEGA/Westone del 1986, era un platform semplice e geniale, come molti titoli arcade dell’epoca… In questo primo episodio, la parte del Wonder Boy era “interpretata” da Tom Tom, biondo ragazzino preistorico, che, armato di clava e di skateboard (un deciso ma divertente falso storico!), doveva viaggiare attraverso mondi pieni di strani nemici, per poi raggiungere la tana dello stregone Drancon e salvare la sua ragazza Tanya dalle torture del malvagio. Una trama basilare, certo, ma non per questo noiosa e banale: in pochi avrebbero potuto pensare a un seguito dello stesso genere, condito dalle adeguate migliorie, ma a SEGA bastò solo un anno per riproporre le gesta del ragazzo delle meraviglie, con uno stile tutto nuovo, e decisamente inusuale e mai visto nelle sale giochi: “Wonder Boy” evolve e diventa, nel 1987, un vero e proprio Gioco Di Ruolo!

“Tu sei il prescelto…”

“Wonder Boy In Monster Land” narra delle avventure di Shien, il nuovo Wonder Boy, il cui scopo è attraversare diversi intricatissimi livelli nel coraggioso tentativo di eliminare un temibile drago: all’inizio del gioco ci si ritrova letteralmente in mutande, e sarà un veggente a rivelarci il nostro ruolo di salvatori del mondo, donandoci la nostra prima spada, il Gradius. Dopo questo breve colloquio, un ascensore ci porterà verso nuovi orizzonti, nuovi nemici e nuove avventure, in un atmosfera che poche volte è stata ripresa con il dovuto onore nelle sale giochi. “WBML” possiede tutto quello che un giocatore di GDR amante del fantasy possa desiderare: nemici sempre più forti, tesori, equipaggiamenti e magie, e tutto con la minima spesa di un gettone! Pur mantenendo lo stile platform del primo episodio, SEGA ne modifica il gameplay, rendendo il protagonista più lento e i nemici più scaltri, trasformando la frenetica azione in un insieme di approcci meditati e complessi, soprattutto nelle sezioni di gioco più avanzate... Durante il viaggio, Shien potrà migliorare le sue competenze visitando alcuni luoghi specifici, i negozi: attraverso le monete accumulate durante gli stermini o attraverso alcuni passaggi e movimenti segreti, si potranno acquistare stivali per migliorare la propria velocità, armature per aumentare la propria resistenza e scudi per resistere agli attacchi a distanza; vanno, inoltre citati, alcuni negozi particolari, come i bar, dove sarà possibile curarsi e ottenere informazioni, e le infermerie, dove potremmo ottenere cure complete a prezzi abbastanza ragionevoli. Menzione d’onore va agli oggetti come bombe, palle di fuoco, tornadi o fulmini: tutti aiuti supplementari all’annientamento dei nostri nemici. Tra i vari sotto-equipaggiamenti, invece, fanno la loro comparsa un guanto, che vi farà infliggere il doppio del danno, un elmo, che dimezzerà i danni subiti, un paio di stivali alati per volare sopra i burroni più letali e una mantella per evitare tranquillamente i nemici: sfortunatamente, questi piccoli gioielli hanno un tempo d’uso limitato… Bisogna usarli con parsimonia e studiando bene le strategie adeguate…

Un segreto in ogni angolo!

Durante l’esplorazione di alcune città o caverne, potrebbe apparire una piccola finestra di dialogo… Cosa può nascondere questo piccolo e apparentemente inutile intermezzo? SEGA, non paga dell’immenso mondo che ha fornito al giocatore con la storia principale, ha inserito una lunga e complicata sub-quest: quando Shien sentirà un rumore egli dovrà cercare di bussare sul muro… Solo così potrà scoprire alcune porte segrete, che condurranno a nuovi bizzarri personaggi che lo aiuteranno a completare la sua missione, fornendogli alcuni oggetti fino alla conquista finale di una campana, utile per superare l’ultimo, labirintico livello, o di un rubino, necessario per togliere metà energia al drago finale con un solo colpo! Inoltre, oltre ad attivare questa missione aggiuntiva, le porte nascoste possono condurre ad alcuni boss, che, una volta sconfitti, abbandoneranno una spada di livello più alto, che Shien potrà usare per farsi strada nei livelli successivi con maggiore facilità! Nonostante questo, mentre si gioca la partita regolare, sarà facile notare come l’assenza di queste spade potenziate rovini l’esperienza di gioco: nei livelli avanzati la difficoltà generale raggiunge livelli altissimi anche possedendo tutti i potenziamenti del caso, e dovendo per forza correre dietro a un frustrante tempo limite, le spade più evolute diventano NECESSARIE alla sopravvivenza… Senza si è condannati… Forse per questo motivo sarebbe stato meglio inserirle senza troppi fronzoli nell’avventura principale… Sarà stata una manovra di SEGA per rendere il gioco più avvincente e interessante, ma sfortunatamente la scelta si dimostra non equilibrata e poco convincente…

Conclusione

“Wonder Boy In Monster Land” è un interessante quanto riuscitissimo esperimento di integrazione di due generi videoludici molto diversi, quali lo sono il gioco arcade e il gioco d ruolo. Le avventure di Shien si ripropongono sempre fresche e vitali grazie al fattore fortuna, spesso fin troppo rilevante durante l’azione nell’insieme. Nonostante la troppa importanza della buona sorte, questo titolo richiede comunque una discreta abilità, ed è probabile che un giocatore inesperto potrebbe trovarlo frustrante e troppo complicato e avrebbe alcune difficoltà a carpire il valore senza tempo di questa piccola e singolare gemma che la nostra storia conserva.

This post was edited by ReDiCuoriTheTrueLegendOfCookHood on Mar 31 2011 10:34am
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barbra streisand uuuhhuuhhuhhu :)
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Quote (Slipknot_EL @ 26 Mar 2011 18:59)
altro che final fantasy ......

http://www.youtube.com/watch?v=j4ziPp3IHdI

se rifanno un remake con grafica buona diventa un gioco eccelso


stupendo questo !! :D ma non era la stessa casa di final fantasy o era un altra marca? era sempre squaresoft?
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Quote (ReDiCuoriTheTrueLegendOfCookHood @ Mar 26 2011 02:04pm)
non ho bei ricordi di a bug's life forse perche giocavo a questo ...err....questo puo andar bene ??^^


http://5olio.com/blog/wp-content/uploads/2011/01/Resident-Evil-2.gif


http://www.levelfortytwo.com/wp-content/uploads/resident_evil2.jpg ,  http://www.nacionarcade.net/wp-content/uploads/2009/05/resident-evil-2-psx.jpg



http://www.youtube.com/watch?v=jVgvDevVtK8



Recensione



Introdotto sul mercato due anni dopo il primo episodio, Resident Evil 2 si presenta subito sotto una veste grafica rinnovata che lascia veramente a bocca aperta. Il gioco si articola in due CD ricchi di mostruosità e momenti di terrore.
Come nel originale, all'inizio dell'avventura potremmo scegliere tra due personaggi distinti: Claire e Leon. Una volta completata l'avventura con uno dei due personaggi si potrà salvare la partita e ricominciare con l'altro personaggio in modo da scoprire il vero finale.
La storia comincia dopo le vicende narrate il Resident Evil.
Jill Valentine è in città che sta cercando di fuggire. Raccon City è ormai infestata dagli abitanti mutati in zombie a causa del Tvirus. A Raccoon City arriva, Leon S. Kennedy, un giovane poliziotto e la sorella di Chris Redfield (Claire) per cercare suo fratello. Leon e Claire si incontrano e cercano di fuggire dagli zombies con una macchina della polizia. Dopo aver rischiato la vita in uno scontro contro un camion i due personaggi raggiungono la stazione di polizia che tanto per cambiare è popolata di zombies. Leon e Claire erano completamente all’oscuro dei fatti che stavano accadendo a Raccon City e solo nel corso dell’avventura, incontrando altri personaggi e recuperando alcuni diari e lettere, scopriranno gli avvenimenti terribili che stanno distruggendo la città.
La grafica di questo seguito è veramente qualcosa di incredibile, solo Final Fantasy VII può infatti reggere il confronto con questo capolavoro della Capcom. Le locazioni sono veramente numerose e tutte ben diversificate. La cura per i particolari è maniacale e anche i personaggi sono nettamente migliorati rispetto al primo episodio. Ottime le animazioni sia per i protagonisti che per i mostri dotati di movenze assolutamente convincenti.
Il sonoro si avvale di temi particolarmente ispirati e effetti sonori realistici tali da non rimpiangere quelli dei migliori film dell’orrore.
Rispetto al primo episodio è sicuramente maggiore la differenziazione della storia a seconda che sceglierete Leon o Claire. Anche l’estensione della mappa è aumentata, proponendo una maggior varietà di ambientazioni.
Se avete già completato il primo episodio della serie non incontrerete molti problemi in questo seguito che si rivela sicuramente più semplice da giocare. Le possibilità di salvataggio infatti sono decisamente più numerose e anche gli enigmi, complessivamente sono più facili da risolvere.

Commento Finale
Resident Evil 2 è un ottimo gioco che vanta una realizzazione tecnica ineccepibile e una storia affascinante e ricca di risvolti. I miglioramenti rispetto al primo episodio ci sono e si vedono tutti. Sicuramente un titolo impedibile per tutti i giocatori che non hanno già giocato a Resident Evil o che voglio continuare a scoprire le vicende legate alla Umbrella corporation.


ci sono cresciuto con questo gioco.. insieme a crash e spyro the dragon..
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Apr 2 2011 10:19am
PANDEMONIUM



per chi deglii anni 85-90 è cresciuto con questi giochi... nessuna recensione.. non penso ne abbia bisogno O.O
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Apr 2 2011 04:05pm
ehehe io lo comprai originale giuro l'unico solo perche costava poco molti mi pendevano in giro ma s irivelo un bel platform ^^ lo finiii e mi divertii molto
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Apr 3 2011 02:45am
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