Quote (loocla @ 14 Nov 2012 12:55)
Infatti hai ragione
Faccio anche altro
Per esempio la mattina appena uscito di casa vado al bar a comprare il giornale e guarda un po', l'inglese non mi serve ad un cazzo.
Poi posso andare a comprare il pane e lo ordino in italiano
A lavorare parlo italiano
All aperitivo tra le 6 e le 8 che é obbligatorio, che siano 10 minuti che un ora parlo per tutto il tempo italiano.
Se vado al ristorante parlo sempre italiano e se mangio a casa manco a dirlo...
Se vado per negozi parlo italiano, in palestra parlo italiano, parlo sempre italiano.
Ragionando anche su internet non mi serve ad un cazzo, gli amici che ho su Facebook per esempio, stanno tutti a massa e non me ne frega una minchia di parlare in inglese, non aggiungo "estranei" solo persone reali che conosco personalmente.
Alle elementari, medie e superiori non ti insegnano l'inglese, ti avviano a conoscere un altra lingua che non sia l'italiano e sappiamo benissimo che 2 ore a settimana con l'insegnante che ti fa spelling quando ti trovi a dover intrattenere una discussione in inglese, magicamente non sai piú un cazzo...
In poche parole, l'inglese non lo impara chi non é ignorante, ma chi se lo studia da solo, indipendentemente dal bagaglio culturale che si porta dietro.
La cosa buffa é anche come lo studia, se lo studia, vivendo all estero per mesi, ok, torna qui che sa una lingua che non é la sua madre, niente di strano, anzi, complimenti.
Se lo studia in una comunità dove si scrive: "ahahah", premendo sulla tastiera 2 soli tasti, mentre si sta seri, magari davanti ad una puntata del tenente Colombo e dopo anni di gioco con stranieri si bulla sul fatto di averlo imparato in modo esemplare mi viene da dire: "Sti cazzi, sono proprio curioso di sapere a cosa ti serve un domani se non per quello per cui l'hai imparato (giochi in rete ndr)
Ho sempre viaggiato, anche parecchio se vogliamo dirlo tutta, e so benissimo che senza conoscere un minimo l'inglese non riusciresti neanche ad ordinare un panino all estero, la cosa che trovo ridicola é bullarsi sul: "la maggior parte delle persone non sa fare una frase corretta (grammaticalmente credo ndr) in inglese"
Ripeto, non me ne frega un cazzo di sapere un inglese impeccabile, quando sono uscito dal confine, ovunque sia andato, tentando di masticare un po' d'inglese mi sono sempre fatto capire e ho sempre compreso ciò che gli altri volessero dirmi.
Così come trovo ridicolo italianizzare dei termini inglesi in una conversazione tra italiani.
Vabbé ma sono io che sono strano eh, in fondo siete voi che fate una sostanziale differenza tra le vostre 2 vite, la "Real life" (che brutta parola) e l'altra, quasi a sottolineare che realmente c'é una differenza...
Per me sono una, voi occhio a non confondervi e nei caso più gravi, scambiarle!!
Stesso discorso potrebbe valere anche per la tecnologia, ma non sono sicuro di aver capito cosa tu intenda precisamente.
Ora che ho speso (male) questi 20 minuti buoni buoni, corro a comprare il pane (in italiano) e poi a mangiare.
Food luck (o buon appettito) come diceva quel francese.
Bhè certo, è facile elencare le cose che si possono fare senza conoscere l'inglese, se è per questo c'è gente italiana che fa le tue stesse cose e nemmeno parla bene l'italiano stesso, magari perchè ha sempre parlato in dialetto e così via...ma pensa un pò, c'è anche chi vive senza parlare!
Il discorso, per essere oggettivo, deve (secondo me) includere anche i vantaggi che la conoscenza dell'inglese ti possa dare. Sulla capacità dei nostri insegnanti sono d'accordo, a scuola è difficile imparare l'inglese perchè sei costretto e perchè 2 ore alla settimana non bastano. Io non
critico la gente che non sa parlare l'inglese, purtroppo in Italia non abbiamo la cultura della seconda lingua, dico purtroppo perchè sapere l'inglese (così come essere all'avanguardia con la tecnologia) offre tantissime possibilità, sia di arricchire il proprio bagaglio culturale sia lavorative.
Io sono d'accordo sul fatto che non sia indispensabile parlarlo perfettamente, neanche io lo faccio, credo però che sia molto importante applicarsi un minimo se si pretende di volerlo parlare, o comunque di scrivere in una community internazionale.
Cerco di farti un esempio concreto, il mio.
Quando sono entrato nel forum non capivo quasi niente d'inglese perchè a scuola l'ho sempre odiato. Allo stesso tempo, ho sempre avuto la passione per i viaggi, mi è sempre piaciuto confrontarmi con realtà diverse ed essere in grado di capire cosa ci fosse fuori dall'Italia.
Inizialmente anche io sono stato preso per il culo, non ero ai livelli di Trabucco per carità ma ero abbastanza ignorante in materia. Adesso, a distanza di quasi 5 anni, non hai idea di quanto sia fiero di essermi iscritto qua, di aver iniziato ad usare tutti i giochi in lingua inglese e di essere capace di poter parlare al mondo.
Per scendere nei particolari, se non avessi giocato al computer non mi sarebbe interessato l'inglese -> non avrei avuto l'amicizia di persone straniere alle quali tengo -> non mi sarei trovato così bene nel lavoro -> non avrei potuto aprire un canale di youtube -> non avrei potuto streammare ne fare i video che ho fatto ->
non avrei avuto 2 contratti (sponsorship) che comunque mi permettono di guadagnare anche giocando quando torno da lavoro -> niente soldi a Save the children (ho collezionato 380$ in 2 giorni) -> non sarei stato contattato da un medico di New York che mi ha intervistato perchè trovava i miei video importanti per aiutare i soldati americani che in guerra hanno perso gli arti e sono così disperati da non avere la forza di reagire o comunque hanno bisogno di vedere come una persona (vedi il mio caso) sia in grado di vivere normalmente la propria vita anche senza avere le mani -> non avrei collaborato con una palestra per far vedere come ci si possa allenare nonostante la disabilità e così via.
Tutto questo, caro Alessandrino, è partito dalla voglia di voler comunicare in un gioco.
Non esiste la differenza real life / virtual life, quelle sono scuse per le persone che semplicemente si nascondono dietro il pc. Quando giochiamo stiamo compiendo azioni che sono reali, anche se il risultato si vede virtualmente. Se il gioco ci aiuta ad imparare l'inglese, lo mettano nelle scuole, funziona più degli insegnanti!