Quote (Darkal @ Jul 20 2012 03:29pm)
E io che ho detto? Chiunque, per lavoro o svago, decida di recarsi in paesi reputati pericolosi dovrebbe pagare un'assicurazione dedicata.
Non mi pare assolutamente di manifestare indifferenza. Ma non sarei mai sceso a compromessi coi rapitori solo per farmi bello col resto dell'europa.
Per quanto mi riguarda i 2 centesimi (che poi sono molti di più) di cui mi lamento, non sono riferiti ai terremotati né di ora né di l'Aquila né altri.
Io me la prendo con le accise che continuiamo tutt'oggi a pagare per motivi che riguardano il trapassato remoto italiano.
1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935-1936;
14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968;
99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
0,04 euro per far fronte all'arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
0,0089 euro per far fronte all'alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
0,082 euro per il decreto "Salva Italia" nel dicembre 2011;
0,02 euro per far fronte al terremoto dell'Emilia del 2012.
Ipocrita
Che simula virtù o sentimenti che non ha, per ingannare.
Il mio senso di schifo per l'italia (o meglio per gli italiani) è sempre lo stesso. Allo stesso tempo prenderei a calci in bocca la maggior parte degli italiani (partendo dai politici) per il modo irrispettoso, incivile e maleducato con cui si comportano. Sì, mi ritengo presuntuosamente differente dalla massa. Tuttavia, al fine di creare un diversivo, ma quindi non di modificare il profondo senso di insoddisfazione, frustrazione e delusione che mi sovviene anche solo guardando 5 minuti di telegiornale in un giorno a caso del mese, ho specificato che, se proprio dovessi dare dei soldi in beneficenza (se proprio dovessi, non che vorrei) li darei ad italiani bisognosi piuttosto che ad immigrati o, tantomeno, a persone che abitano in un altro paese.
Tu hai detto che il rapimento di Rossella Urru con successivo rilascio dopo pagamento del riscatto sarebbe stato motivo di ulteriori rapimenti ai danni dei turisti che si recano in quelle zone, e ti ho perciò fatto notare che le stesse colpe da te attribuite alla ragazza andrebbero attribuite pure a loro.
Per quanto riguarda a proposta di un'assicurazione mi pare una strada difficilmente percorribile e tanto meno efficace, anche solo da un punto di vista strettamente logistico (per non parlare del fatto che interverrebbero interessi economici anche in quest'ambito e si finirebbe per fare ancora più danni).
So cosa vuol dire ipocrita e il tuo discorso precedente mi è sembrato tale in quanto da una parte condannavi l'indifferenza del popolo italiano di fronte a fatti di vita quotidiana e dall'altra promuovevi indifferenza nei confronti della sorte di Rossella. Ripeto, ho giudicato il discorso, non la persona che l'ha fatto.
Il discorso sulle accise che ho fatto io era inserito appunto in questo contesto, in quanto molti di coloro che si sono lamentati per i famosi 2 centesimi si riempiono spesso la bocca con parole imbevute di demagogia spicciola mostrando davvero la propria incoerenza. Non intendevo dilungarmi sul discorso delle accise, anche se so che ci sono e che danno fastidio. Ma da altrettanto fastidio chi dice che chi è in difficoltà sia da tutelare quando non è nemmeno disposto a muovere un dito (o scucire uno spicciolo), ma anzi contestando l'operato di chi qualcosa la fa. Alla fine Rossella Urru era lì per un'operazione umanitaria, mica a pettinare i cammelli.
Ok, ammetto che possa dar fastidio l'idea che si debba pagare per le azioni e le decisioni altrui, ma il mondo gira così. Dopotutto se il ministero che ha pagato il riscatto aveva quei soldi vuol dire che qualcuno aveva già operato una decisione di tassare i contribuenti a prescindere dalla loro volontà di pagare, e non c'è nessuna prova tangibile che quei soldi potessero esser impiegati in modo migliore rinunciando a salvare la vita della ragazza.