Quote (vegeth @ 10 Jun 2012 23:58)
il discorso è serio.. credo di aver letto un po tutti i commenti.. e direi che sn tutti giusti e allo stesso tempo corretti.
pero vorrei aggiungere un po di cose al tutto..
in primis urge ricordare che siamo un paese cattolico (buuu nn si dice cosi! siamo multiculturali! dobbiamo aprirci alle altre culture e religioni!!!/ alcuni potrabbero pensarla cosi), influenzato da oltre 2000 anni dallo stato della chiesa che sorge nel ridente stato del vaticano. alle porte di roma. quindi l influenza soprattutto sulle generazioni precedenti a noi, e dunque timorate di dio si sente molto.
non è raro che se tiro un porcone come il prete op di meko mia nonna si incazza e come una bestia di satana mi insegue per crocifiggermi.
dobbiamo inoltre ricordarci che, seppur non credenti - atei - agnosti - islamici - buddfun - episcopali cazzi e mazzi - ebrei o altro dall alba dei tempi l uomo crede a qualcosa di superiore, per dare un senso ad una vita, e un proseguimento per sentire la speranza che tutto non sia vano ed inutile.
ci sono persone che credono e persone che non credono. io come cattolico non praticante, perche detesto la chiesa, sono il primo a dire che se deve esistere un rapporto tra persona e dio, un prete è di troppo. c è una persona in piu. inutile dunque
sono inoltre convinto che le persone che credono vivono meglio, per una questione di fiducia nel prossimo, per la speranza che tuttto potra andare bene, che ci saranno sempre momenti migliori e che se succede qualcosa è perche deve succedere per disegno del buon signore.
una persona che non crede vive la sua vita normale. ma non ha speranze. puo sperare come cook che azmodan caghi un calamity per il suo dh. ma non succederà e rimarra come sempre deluso.
in ultima cosa, credo che se mai avrò un figlio lo battezzero, perche è una tradizione. perchè è abitudine. perche siamo in un paese che ancora non è cosi multiculturale da accettare persone italiane non battezzate, nel senso che una persona che non risulta battezzata risulta strana.è insensato ma è cosi. mantenere le tradizione in un mondo globalizzato è l unica cosa che ci mantiene italiani, come il cibo, se il piatto emiliano diventasse il cus cus mi incazzerei un pochetto.. noi andiamo di tortellini.. le tradizioni ci rendono italiani ( una brutta razza).
poi lo istruiro nella religione, o meglio io nn sono la persona adatta, ma lo faro fare, in una comunità, che serve soprattutto per fargli fare conoscenze, amici, esperienze (spero non con i preti lol) e a crescere la sua umanità, la sua coscienza. perche checche se ne dica le basi della religione ci fa da insegnamento morale.
diventerà grande, farà i sacramenti e vivrà la vita che deve vivere, superando le difficoltà grazie alla sua testa e magari con l aiuto della fede. oppure senza la fede e con la sua testa soltanto. poco conta. se vorrà diventare un budfan potrà farlo, se vorra non credere potra farlo. ma cazzo se diventa mussulmano lo inculo a morte, lo scuoio poi lo sciolgo nell acido lolololol :rolleyes: .
dopo aver scritto tante cose, che la maggiorparte di voi non leggerà, e alcune cazzate, che saranno riprese per flammare. vi auguro una buona notte.
con affetto,
il vostro guru
saluti la dirigenza (m)
Ho letto tutto.
Tu dici che chi non crede non ha speranza. Beh, forse il discorso è un attimino più complesso.
Conosco bene quel senso di ''solitudine'' di cui parli, l'essere convinti che non ci sarà un post mortem. L'idea che l'anima non esiste e che una volta morto il corpo non c'è più niente.
Beh, può essere sconfortante, a volte, questo va ammesso. Ma a maggior ragione, se sei forte abbastanza, credi in te stesso. Credi in quello che fai e in quello che rimarrà dopo di te.
Che si tratti di un figlio, una famiglia, un segno nella storia, un'opera d'arte o anche un semplice nome che si tramanda nei racconti di chi verrà dopo di noi.
Io vedo questa linea di pensiero molto più produttiva, perché ti spinge a dare di più, ad impegnarti per fare qualcosa per guadagnarti la tua ''immortalità''.
E non sentirsela semplicemente scodellata perché uno psicopatico 2000 anni fa si è ripreso, dopo uno svarione di tre giorni, affermando di essere il figlio di un dio
che è troppo timido per manifestarsi. Un dio che inoltre non pare essersene mai fottuto di niente e nessuno ma che, sadico, ci osserva dall'alto mentre ci ammazziamo a vicenda.
Io credo in me stesso, crederò in mio figlio/a/i, se mai ne avrò, credo in quello che faccio.