QUESTO è IL TOP DEI CASTLEVANIA
THE BEST ASSOLUTUS^^ COMMENTO E DESCRIZIONEÈ al tempo stesso un onore e un onere dover parlare di SOTN. Un privilegio perché siamo di fronte, indiscutibilmente, ad uno dei migliori videogiochi mai creati, per alcuni il migliore addirittura; un fardello perché le parole sembrano inadatte a descrivere la magnificenza di questo titolo e la tentazione di riempire la recensione di superlativi è forte. Memori della grandiosità di Dracula X per PcEngine, il miglior Castlevania “old style” mai creato, Konami ha operato in questa versione per PlayStation alcune scelte a livello di gameplay, svecchiandolo, rinnovandolo e dandogli una marcia in più. È finita l’epoca in cui un membro della famiglia Belmont armato di una misera frusta affrontava gli scagnozzi di Dracula sino allo scontro finale col vampiro in persona. Oggi impersonificheremo niente meno che suo figlio e diremo addio all’arma simbolo di questa saga a favore di un arsenale ben più vasto, comprendente non solo decine di armi da taglio ma anche armature, pozioni curative, calzature ed item di vario genere.
Questo SOTN, infatti, introduce elementi RPG alla solita (ma mai come in questo caso collaudata e solida) formula platform come accadde a suo tempo in Simon’s Quest per NES, con la differenza che il tutto viene ampliato, migliorato, arricchito. Alucard, il protagonista, parte come personaggio forte, certo ma nel corso del suo cammino cresce di esperienza e con essa la sua resistenza, la sua forza e nel frattempo aumentano gli oggetti raccolti, che potranno essere semplici monili da collezionare oppure oggetti indispensabili per risolvere determinati enigmi, o ancora item utili per sconfiggere certe creature o per affrontare determinate situazioni. Konami ha anche detto addio alla classica struttura dei livelli da affrontare in sequenza, qui la mappa è unica, con le varie stanze collegate tra loro, anche se non tutte immediatamente accessibili e se da un lato si è persa la possibilità di affrontare livelli nascosti come in Dracula X, va detto che, una volta finito, avremo la possibilità di riaffrontare l’intero castello di SOTN rovesciato (con le stanze capovolte, letteralmente) con un incremento pauroso della longevità. Inoltre, la mappa è zeppa di stanze segrete e per scoprirle si va dal semplice colpo di spada contro una parete (che si sgretolerà rivelando un’entrata nascosta) a veri e propri passaggi sbloccabili solo effettuando una determinata azione o usando un certo item in una precisa locazione: ce n’è per tutti i gusti, davvero.
Dicevo del personaggio principale: Alucard (Dracula al contrario ma ormai lo sanno anche i sassi) è dannatamente ben caratterizzato (al contrario di quanto accadeva nel titolo per Pc Engine, a causa di personaggi un po’ troppo stile anime, mentre qui hanno un taglio decisamente più maturo e oscuro), trasuda carisma da ogni poro (pardon, pixel) tanto da far impallidire anche il buon Dante di Devil May Cry (hanno pure la stessa chioma bianca…un caso?). Animato fluidamente come da tempo non si vedeva (sembra di esser tornati ai tempi del primo Prince of Persia come impatto) ha quel portamento regale e austero ricco di fascino. La grafica è colorata e pulita, gli sfondi sono minuziosamente dettagliati e vari, ricchissimi di oggettistica e mobilio sempre attinente al tema dello scenario, lo stesso dicasi per i nostri avversari, i boss poi sono semplicemente clamorosi, spesso enormi, nonostante i combattimenti contro di loro non raggiungano le vette di intensità e tecnicismo, inarrivabili per chiunque, di Dracula X ma sarebbe stato chiedere davvero troppo. Capitolo a parte per la colonna sonora che, lo dico senza remore o indugi, è immensa, tra le migliori in assoluto mai composte per un videogioco (e non) spaziando da musiche rock (con tanto di chitarra elettrica in bella mostra) a pezzi simil-techno, passando per pompose arie operistiche fino all’immancabile organo a canne, che ragala autentici brividi e sembra essere uno strumento creato appositamente per il soundtrack di questa saga. A volte ho persino il dubbio che il gioco sia stato creato per valorizzare la colonna sonora e non viceversa, se solo la sua bontà non fosse più che assodata.
L’introduzione, giocabile, in cui nei pannidi Richter affronteremo lo scontro finale del precedente Dracula X (anche se semplificato al massimo) è una delle tante chicche di cui è infarcito il titolo e consente di creare una sorta di continuum col precedente (oltre a stuzzicare la curiosità di chi non ha avuto modo di giocare lo splendido capolavoro per Pc Engine). SOTN è e sarà per molti anni a venire, un esempio di design perfetto, un gioco da prendere come modello dalle nuove leve di game designer, con la sua costruzione architettonica encomiabile, quella struttura platform curata al millimetro e quella mappa immensa studiata in ogni più piccolo particolare. Giocandoci, ero talmente preso e coinvolto da non essermi reso realmente conto della grandezza di ciò che stavo affrontando…solo alla fine, quando mi sono staccato e ho fatto mente locale, ho realizzato cosa questo Castlevania rappresenti, non solo nella saga ma nell’intero universo videoludico. Ovvio che il titolo abbia qualche difetto, la difficoltà generale, soprattutto, non è elevatissima, complice la possibilità di ricaricare la propria energia in determinate stanze (che fungono anche da save point),inoltre non tutti i personaggi godono della stesso livello realizzativo (vedasi la nostra metamorfosi in lupo – si,possiamo anche trasformarci e acquisire nuove abilità – onestamente bruttina) e l’ampiezza della mappa comporta un po’ di backtracking (specie nel caso in cui si voglia scoprire tutto) ma in fondo si tratta di nei trascurabili a fronte di una qualità generale elevatissima.
This post was edited by ReDiCuoriTheTrueLegendOfCookHood on Mar 25 2011 10:28am