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Jun 4 2012 01:59pm
Quote (slevin777 @ Jun 4 2012 07:28pm)
fail, stai imitando un nuorese


AHAHAHAHA no quelli sono così: itte faghimusu como?? faghimusu gai, leada in culu e nara chi ses ruttu!

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hmmm la questione non è banalissima....

droghe leggere... le liberalizzerei perchè comunque non fanno più danni di fumo o alcool... ma ovvio che le proibirei a certe categorie, tendenzialmente chiunque lavori con responsabilità su altre persone (medici, autisti, etc..), oppure in certe situazioni, tipo alla guida, a lavoro, etc.

sulle droghe pesanti ... ho più remore, uno stato civile non può permettere e guadagnare dalla libera circolazione di sostanze altamente nocive che danno pesanti dipendenze anche da un solo utilizzo.

sulle prostitute.... potrei accettare la liberalizzazione se e soltanto se si riesce a garantire che coloro che si prostituiscono lo stanno facendo liberamente, altrimenti spostare lo sfruttamento dalla strada ad una casa pulita non ha senso, la vergogna nella prostituzione non è certo la mancanza di igiene o il non pagamento delle tasse, ma lo sfruttamento di povere ragazze che vengono costrette.

Inoltre non accetto prese di culo del tipo, la liberalizzazione delle prostitute leva la prostituzione dalla strada perchè non è vero ed è dimostrato (l'unico modo per levarla è punire che ci va, ma nessuno metterà mai una legge che lo punisce.... if you know what i mean ;) ) come anche la liberalizzazione delle droghe non leva la droga dalle strade (olanda docet)... e soprattutto non veniamo a dire cazzate del tipo "la cannabis fa bene per le cure mediche" perchè tutte le cure che prevedono l'utilizzo di cannabis sono comunque cure che la fanno assumere come compresse e non in cannoni da farsi con gli amici.
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Jun 5 2012 05:48am
sono per la legalizzazione, magari si fa un po di pulizia alla merda che si rimedia in giro
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Jun 5 2012 08:28am
Quote (ElCero @ 5 Jun 2012 12:22)
hmmm la questione non è banalissima....

droghe leggere... le liberalizzerei perchè comunque non fanno più danni di fumo o alcool... ma ovvio che le proibirei a certe categorie, tendenzialmente chiunque lavori con responsabilità su altre persone (medici, autisti, etc..), oppure in certe situazioni, tipo alla guida, a lavoro, etc.

sulle droghe pesanti ... ho più remore, uno stato civile non può permettere e guadagnare dalla libera circolazione di sostanze altamente nocive che danno pesanti dipendenze anche da un solo utilizzo.

sulle prostitute.... potrei accettare la liberalizzazione se e soltanto se si riesce a garantire che coloro che si prostituiscono lo stanno facendo liberamente, altrimenti spostare lo sfruttamento dalla strada ad una casa pulita non ha senso, la vergogna nella prostituzione non è certo la mancanza di igiene o il non pagamento delle tasse, ma lo sfruttamento di povere ragazze che vengono costrette.

Inoltre non accetto prese di culo del tipo, la liberalizzazione delle prostitute leva la prostituzione dalla strada perchè non è vero ed è dimostrato (l'unico modo per levarla è punire che ci va, ma nessuno metterà mai una legge che lo punisce.... if you know what i mean ;) ) come anche la liberalizzazione delle droghe non leva la droga dalle strade (olanda docet)... e soprattutto non veniamo a dire cazzate del tipo "la cannabis fa bene per le cure mediche" perchè tutte le cure che prevedono l'utilizzo di cannabis sono comunque cure che la fanno assumere come compresse e non in cannoni da farsi con gli amici.


sulle droghe leggere concordo che non siano così dannose da meritare la proibizione, specialmente quando c'è roba legale molto più dannosa per la salute o cumunque equiparabile.
per le tue regole non vedo perché proibirle a categorie di persone, basta qualcosa di analogo a quello che è già in vigore con gli alcolici a mio parere.

per quelle pesanti io sono per la legalizzazione e regolamentazione per altre ragioni:
è chiaro a questo punto che alla gente piacciono le sostanze che alterano la percezione della realtà, altrimenti le droghe non avrebbero richiesta.
quelli contrari alla legalizzazione dicono che finiremmo tutti tossicodipendenti, ma è davvero così?
non credo che al momento ci sia alcuna difficoltà nel reperire la droga se uno ha intenzione di farsi.
al massimo qualcuno può avere problemi a trovare i soldi per pagarla, e infatti abbiamo visto cosa arrivano a fare i tossici per procurarsi la dose.
non importa quante tonnellate di droga vengano sequestrate ogni anno, la stragrande maggioranza continua ad arrivare sul mercato. combattere la droga mediante proibizionismo è una battaglia persa.
è vero che le droghe pesanti sono molto nocive, ma una legalizzazione e regolamentazione (qui sono d'accordo che ci possano essere delle restrizioni più severe) avrebbe l'effetto di limitare i danni e porterebbe molti vantaggi.
si toglierebbe una fonte immensa di guadagno alla criminalità organizzata, si potrebbe avere un certo grado di controllo su quali sostanze girano, certo non troppo stringente perché altrimenti si creerebbero di nuovo i presupposti per un mercato illegale parallelo, ma almeno si potrebbero evitare cose come partite tagliate con sostanze ancora più tossiche delle stesse droghe o eliminare le sostanze più pericolose (tipo la droga che gira in america "bath salts" che ha convinto un tizio che strappare a morsi la faccia di un'altra persona fosse una buona idea).
lo stato non dovrebbe certamente presentare la legalizzazione come qualcosa di diverso da questo e nemmeno dovrebbe lucrare sulle droghe pesanti.

per le prostitute mi fa ridere che tu dica "potrei accettare la liberalizzazione se e soltanto se si riesce a garantire che coloro che si prostituiscono lo stanno facendo liberamente", non è che si eliminerebbe il rischio completamente ma credo che sia evidente come legalizzare e regolamentare l'attività renda molto più difficile la cosa.

per la cannabis come antidolorifico, i medicinali hanno certamente la forma di compresse, ma risulta essere molto più efficace proprio assunta fumandola, come testimoniano diversi malati di cancro che hanno avuto modo di provare legalmente le compresse e illegalmente le canne.
naturalmente io sono per la legalizzazione anche a scopo ricreativo quindi non ho alcun problema, anzi ben venga, se qualcuno ne trova giovamento anche dal punto di vista della salute (con questo non dico assolutamente che faccia bene fumarsi le canne in assoluto, ma se uno ha bisogno di assumere antidolorifici che sono essi stessi tossici e li sostituisce con qualche tiro di canna ottenendo effetti comparabili o addiruttura migliori allora il bilancio sulla salute è nettamente positivo).
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Quote (Zave @ Jun 5 2012 04:28pm)
sulle droghe leggere concordo che non siano così dannose da meritare la proibizione, specialmente quando c'è roba legale molto più dannosa per la salute o cumunque equiparabile.
per le tue regole non vedo perché proibirle a categorie di persone, basta qualcosa di analogo a quello che è già in vigore con gli alcolici a mio parere.

per quelle pesanti io sono per la legalizzazione e regolamentazione per altre ragioni:
è chiaro a questo punto che alla gente piacciono le sostanze che alterano la percezione della realtà, altrimenti le droghe non avrebbero richiesta.
quelli contrari alla legalizzazione dicono che finiremmo tutti tossicodipendenti, ma è davvero così?
non credo che al momento ci sia alcuna difficoltà nel reperire la droga se uno ha intenzione di farsi.
al massimo qualcuno può avere problemi a trovare i soldi per pagarla, e infatti abbiamo visto cosa arrivano a fare i tossici per procurarsi la dose.
non importa quante tonnellate di droga vengano sequestrate ogni anno, la stragrande maggioranza continua ad arrivare sul mercato. combattere la droga mediante proibizionismo è una battaglia persa.
è vero che le droghe pesanti sono molto nocive, ma una legalizzazione e regolamentazione (qui sono d'accordo che ci possano essere delle restrizioni più severe) avrebbe l'effetto di limitare i danni e porterebbe molti vantaggi.
si toglierebbe una fonte immensa di guadagno alla criminalità organizzata, si potrebbe avere un certo grado di controllo su quali sostanze girano, certo non troppo stringente perché altrimenti si creerebbero di nuovo i presupposti per un mercato illegale parallelo, ma almeno si potrebbero evitare cose come partite tagliate con sostanze ancora più tossiche delle stesse droghe o eliminare le sostanze più pericolose (tipo la droga che gira in america "bath salts" che ha convinto un tizio che strappare a morsi la faccia di un'altra persona fosse una buona idea).
lo stato non dovrebbe certamente presentare la legalizzazione come qualcosa di diverso da questo e nemmeno dovrebbe lucrare sulle droghe pesanti.

per le prostitute mi fa ridere che tu dica "potrei accettare la liberalizzazione se e soltanto se si riesce a garantire che coloro che si prostituiscono lo stanno facendo liberamente", non è che si eliminerebbe il rischio completamente ma credo che sia evidente come legalizzare e regolamentare l'attività renda molto più difficile la cosa.

per la cannabis come antidolorifico, i medicinali hanno certamente la forma di compresse, ma risulta essere molto più efficace proprio assunta fumandola, come testimoniano diversi malati di cancro che hanno avuto modo di provare legalmente le compresse e illegalmente le canne.
naturalmente io sono per la legalizzazione anche a scopo ricreativo quindi non ho alcun problema, anzi ben venga, se qualcuno ne trova giovamento anche dal punto di vista della salute (con questo non dico assolutamente che faccia bene fumarsi le canne in assoluto, ma se uno ha bisogno di assumere antidolorifici che sono essi stessi tossici e li sostituisce con qualche tiro di canna ottenendo effetti comparabili o addiruttura migliori allora il bilancio sulla salute è nettamente positivo).


le mie "regole" derivano da una forma di buon senso... mi spiego, non essendo un esperto potrei dire un'inesattezza, l'alcool è permesso a tutti, non puoi ovviamente ubriacarti nè se devi guidare nè se sei un chirurgo che deve operare.... ma se gli effetti dell'alcool dessero degli effetti anche quando uno non è più sbronzo (ed in effetti sull'alcool succede se si è ad uno stadio di alcolismo avanzato) non posso accettare che un chirurgo o un autista ne faccia uso anche lontano dai turni lavorativi. così vale per le droghe.... se se ne ricava un danno "permanente" le categorie con responsabilità rilevanti non dovrebbero poterle utilizzare.

Per quelle pesanti... capisco il tuo punto di vista e non voglio dire che sia sbagliato a prescindere, ma immaginarmi uno stato civile che ti dice, compra in farmacia la tua dose di crack che dà assuefazione dal primo uso e brucia le cellule cerebrali in maniera irreversibile... mi pare improponibile. Inoltre il fatto di crack, una volta fatto, non credo si metta a ragionare sul fatto che non deve rapinare perchè troverà cmq la sua dose in farmacia a prezzi ragionevoli.

Per la prostituzione infine... ti può anche far ridere ma in tanti paesi in cui la prostituzione è regolamentata non è sempre detto che non ci sia sfruttamento.
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Quote (ElCero @ 5 Jun 2012 15:48)
le mie "regole" derivano da una forma di buon senso... mi spiego, non essendo un esperto potrei dire un'inesattezza, l'alcool è permesso a tutti, non puoi ovviamente ubriacarti nè se devi guidare nè se sei un chirurgo che deve operare.... ma se gli effetti dell'alcool dessero degli effetti anche quando uno non è più sbronzo (ed in effetti sull'alcool succede se si è ad uno stadio di alcolismo avanzato) non posso accettare che un chirurgo o un autista ne faccia uso anche lontano dai turni lavorativi. così vale per le droghe.... se se ne ricava un danno "permanente" le categorie con responsabilità rilevanti non dovrebbero poterle utilizzare.

Per quelle pesanti... capisco il tuo punto di vista e non voglio dire che sia sbagliato a prescindere, ma immaginarmi uno stato civile che ti dice, compra in farmacia la tua dose di crack che dà assuefazione dal primo uso e brucia le cellule cerebrali in maniera irreversibile... mi pare improponibile. Inoltre il fatto di crack, una volta fatto, non credo si metta a ragionare sul fatto che non deve rapinare perchè troverà cmq la sua dose in farmacia a prezzi ragionevoli.

Per la prostituzione infine... ti può anche far ridere ma in tanti paesi in cui la prostituzione è regolamentata non è sempre detto che non ci sia sfruttamento.


veramente se parliamo di cannabis fumata gli effetti durano, a seconda di quanta ne fumi, fino a diverse ore.
il giorno dopo aver fumato delle canne hai sicuramente meno postumi del giorno dopo aver bevuto per capirci.
se invece la assumi ingerendola gli effetti possono durare più a lungo.

per quelle pesanti stai volontariamente travisando quanto ho scritto e la tua analisi comportamentale di un fatto di crack è assolutamente risibile.
stai tranquillo che i fatti di crack se possono procurarsi la droga legalmente in strutture statali non vanno certamente a rubare o prostituirsi o mendicare per poterla continuare a comprare dallo spacciatore a prezzi esorbitanti, spacciatore che tra l'altro non esisterebbe più perché non avrebbe più mercato.

per la prostituzione hai ragione che possano esserci episodi di sfruttamento anche laddove è regolamentata, ma devi almeno concordare che il fatto che sia legale e regolamentata invece che clandestina rende la cosa più difficile quindi non può portare che miglioramenti da questo punto di vista.
se tu mi vieni a dire che per essere d'accordo sulla legalizzazione vuoi garanzie che lo sfruttamento diventerebbe impossibile significa che stai solo ponendo dei falsi obiettivi come scusa perché di fatto non consideri la cosa moralmente accettabile e vuoi che continui ad essere illegale.

This post was edited by Zave on Jun 5 2012 09:29am
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Quote (Zave @ Jun 5 2012 05:28pm)
veramente se parliamo di cannabis fumata gli effetti durano, a seconda di quanta ne fumi, fino a diverse ore.
il giorno dopo aver fumato delle canne hai sicuramente meno postumi del giorno dopo aver bevuto per capirci.
se invece la assumi ingerendola gli effetti possono durare più a lungo.

per quelle pesanti stai volontariamente travisando quanto ho scritto e la tua analisi comportamentale di un fatto di crack è assolutamente risibile.
stai tranquillo che i fatti di crack se possono procurarsi la droga legalmente in strutture statali non vanno certamente a rubare o prostituirsi o mendicare per poterla continuare a comprare dallo spacciatore a prezzi esorbitanti, spacciatore che tra l'altro non esisterebbe più perché non avrebbe più mercato.

per la prostituzione hai ragione che possano esserci episodi di sfruttamento anche laddove è regolamentata, ma devi almeno concordare che il fatto che sia legale e regolamentata invece che clandestina rende la cosa più difficile quindi non può portare che miglioramenti da questo punto di vista.
se tu mi vieni a dire che per essere d'accordo sulla legalizzazione vuoi garanzie che lo sfruttamento diventerebbe impossibile significa che stai solo ponendo dei falsi obiettivi come scusa perché di fatto non consideri la cosa moralmente accettabile e vuoi che continui ad essere illegale.


Non sto travisando nulla di quello che dici, dico semplicemente quella che è la mia idea. La mia analisi comportamentale di un fatto di crack è risibile? penso lo sia più o meno come la tua che vede nel fatto una persona tranquilla che aspetta il suo turno in una struttura specializzata per ricevere la sua dose. anche perché cosa facciamo? lo stato dovrebbe darla gratuitamente' se la fa pagare, anche poco, il problema dei furti non si risolve, dubito che molti drogati decidano di andare a lavorare 8 ore al giorno per potersi permettere la loro dose legale... se invece parliamo di darla gratuitamente... beh allora come contribuente potrebbe farmi girare i coglioni sapere che io pago le medicine per la mia salute ed un drogato ha le sue dosi gratis per distruggere la propria salute. Se poi parliamo degli spacciatori... beh di sicuro levi miliardi alla mafia 8unico vero beneficio della legalizzazione) ma dubito che sparirebbero, le sigarette sono legali ma l'Italia è piena di contrabbandieri di sigarette.

Non capisco il discorso su miei falsi obiettivi sulla prostituzione.... cosa c'entra l'aspetto morale? avessi voluto mettere la cosa su questo argomento, sia chiaro lecitissimo, mi sarei limitato a dire.... moralmente la trovo condannabile ed umanamente ritengo il sesso l'unica cosa ancora piacevole della vita che meriti di essere fatta gratuitamente e quindi sarei contrario alla riapertura delle case chiuse. Non mi farei problemi a dirlo, qua ho messo la discussione su un piano prettamente del rispetto della donna.
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Jun 5 2012 11:24am
Quote (ElCero @ 5 Jun 2012 18:12)
Non sto travisando nulla di quello che dici, dico semplicemente quella che è la mia idea. La mia analisi comportamentale di un fatto di crack è risibile? penso lo sia più o meno come la tua che vede nel fatto una persona tranquilla che aspetta il suo turno in una struttura specializzata per ricevere la sua dose. anche perché cosa facciamo? lo stato dovrebbe darla gratuitamente' se la fa pagare, anche poco, il problema dei furti non si risolve, dubito che molti drogati decidano di andare a lavorare 8 ore al giorno per potersi permettere la loro dose legale... se invece parliamo di darla gratuitamente... beh allora come contribuente potrebbe farmi girare i coglioni sapere che io pago le medicine per la mia salute ed un drogato ha le sue dosi gratis per distruggere la propria salute. Se poi parliamo degli spacciatori... beh di sicuro levi miliardi alla mafia 8unico vero beneficio della legalizzazione) ma dubito che sparirebbero, le sigarette sono legali ma l'Italia è piena di contrabbandieri di sigarette.

Non capisco il discorso su miei falsi obiettivi sulla prostituzione.... cosa c'entra l'aspetto morale? avessi voluto mettere la cosa su questo argomento, sia chiaro lecitissimo, mi sarei limitato a dire.... moralmente la trovo condannabile ed umanamente ritengo il sesso l'unica cosa ancora piacevole della vita che meriti di essere fatta gratuitamente e quindi sarei contrario alla riapertura delle case chiuse. Non mi farei problemi a dirlo, qua ho messo la discussione su un piano prettamente del rispetto della donna.


no, è risibile.
tu hai probabilmente una concezione di fantasia dei drogati.
a parte quando sono sotto l'effetto delle sostanze di cui sono dipendenti stai tranquillo che riescono a ragionare su come procurarsi la dose successiva.
non vanno in giro dome degli zombie biascicando "craaaaaaaaaaaaack".
non ho nemmeno detto che le dosi legali verranno fatte pagare.
in un certo qual modo la cosa avviene già, non so se hai mai visto questi bei tipi in fila per il metadone la mattina.
per quanto mi riguarda con un tossicodipendente che non vuole smettere crea meno danni, a lui e agli altri, fargli avere la droga senza doversi procurare i soldi per comprarla dalla malavita.

il mio discorso dipende dal fatto che tu hai dichiarato che saresti d'accordo "solo in caso fosse garantito che non ci sarebbe sfruttamento" e io lo vedo come un espediente, per fissare gli obiettivi impossibilmente in alto, perché è impossibile avere la sicurezza che la cosa non possa comunque verificarsi, e avere quindi un pretesto per dichiarati contro.
questo senza considerare che sebbene un ambiente più controllato e legale non basti per avere la certezza, di sicuro rende più difficile la cosa. era una mia speculazione il fatto che trovassi la cosa come moralmente inaccettabile e a quanto pare ci avevo preso.
nel caso io abbia capito male quello che intendevi dire ti invito a spiegarti meglio, perché da come ti sei espresso sembra il solito discorso paraculo di chi fa finta di essere disponibile al cambiamento ma di fatto è per mantenere lo status quo.
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Jun 5 2012 11:44am
Quote (Zave @ Jun 5 2012 07:24pm)
no, è risibile.
tu hai probabilmente una concezione di fantasia dei drogati.
a parte quando sono sotto l'effetto delle sostanze di cui sono dipendenti stai tranquillo che riescono a ragionare su come procurarsi la dose successiva.
non vanno in giro dome degli zombie biascicando "craaaaaaaaaaaaack".
non ho nemmeno detto che le dosi legali verranno fatte pagare.
in un certo qual modo la cosa avviene già, non so se hai mai visto questi bei tipi in fila per il metadone la mattina.
per quanto mi riguarda con un tossicodipendente che non vuole smettere crea meno danni, a lui e agli altri, fargli avere la droga senza doversi procurare i soldi per comprarla dalla malavita.

il mio discorso dipende dal fatto che tu hai dichiarato che saresti d'accordo "solo in caso fosse garantito che non ci sarebbe sfruttamento" e io lo vedo come un espediente, per fissare gli obiettivi impossibilmente in alto, perché è impossibile avere la sicurezza che la cosa non possa comunque verificarsi, e avere quindi un pretesto per dichiarati contro.
questo senza considerare che sebbene un ambiente più controllato e legale non basti per avere la certezza, di sicuro rende più difficile la cosa. era una mia speculazione il fatto che trovassi la cosa come moralmente inaccettabile e a quanto pare ci avevo preso.
nel caso io abbia capito male quello che intendevi dire ti invito a spiegarti meglio, perché da come ti sei espresso sembra il solito discorso paraculo di chi fa finta di essere disponibile al cambiamento ma di fatto è per mantenere lo status quo.


premesso che farsi dosi di metadone non è la stessa cosa che farsi di crack, non ho una concezione di fantasia dei drogati, ho una parente di mia mogli morta per overdose e quindi di natura sarei proprio propenso a non legalizzare le droghe pesanti, ma direi che l'idea di come è un drogato ce l'ho. Un tossicodipendente fa meno danni a se e alla famiglia se ha la droga gratis? direi proprio di no. e cmq parlando anche solo da cinico contribuente sarei contrario.

"obiettivi impossibilmente alti" ... "impossibile avere la sicurezza" non capisco da cosa derivino queste impossibilità. è lo stesso discorso di una qualsiasi attività, io desidero che qualunque attività sia gestita da chi ne ha i requisiti ed è in regola. Se devo farmi operare voglio avere la certezza che chi mi opera sia un dottore e non uno che passa dall'ospedale e si mette il primo camice che trova libero. è mai capitato che si spacci per medico uno che non lo è? si. per cui è ovvio che la mia pretesa di certezza è da un punto di vista "formale" ma nella sostanza so che può accadere diversamente. Però esigo che sia la possibilità più remota possibile. questo vuol dire "avere la certezza".
Tra l'altro mi lascia perplesso che qualunque mio discorso a te debba dare sempre l'idea di qualcosa di paraculo o di doppio senso con qualche avvitamento.... mi pari molto più prevenuto nei miei confronti di quanto ad esempio io lo sia nei tuoi.

Tra l'altro ripeto: se avessi voluto fare un discorso prettamente morale mi sarei limitato a metterla su una questione morale, tanto più che non mi pare sia illegale avere una morale. Io l'avevo voluta mettere su un piano prettamente umano nel rispetto delle donne, perché seglere di fare sesso a pagamento è ben diverso dall'essere costretta a fare sesso a pagamento.

This post was edited by ElCero on Jun 5 2012 11:53am
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Quote (ElCero @ 5 Jun 2012 18:44)
premesso che farsi dosi di metadone non è la stessa cosa che farsi di crack, non ho una concezione di fantasia dei drogati, ho una parente di mia mogli morta per overdose e quindi di natura sarei proprio propenso a non legalizzare le droghe pesanti, ma direi che l'idea di come è un drogato ce l'ho. Un tossicodipendente fa meno danni a se e alla famiglia se ha la droga gratis? direi proprio di no. e cmq parlando anche solo da cinico contribuente sarei contrario.

"obiettivi impossibilmente alti" ... "impossibile avere la sicurezza" non capisco da cosa derivino queste impossibilità. è lo stesso discorso di una qualsiasi attività, io desidero che qualunque attività sia gestita da chi ne ha i requisiti ed è in regola. Se devo farmi operare voglio avere la certezza che chi mi opera sia un dottore e non uno che passa dall'ospedale e si mette il primo camice che trova libero. è mai capitato che si spacci per medico uno che non lo è? si. per cui è ovvio che la mia pretesa di certezza è da un punto di vista "formale" ma nella sostanza so che può accadere diversamente. Però esigo che sia la possibilità più remota possibile. questo vuol dire "avere la certezza".
Tra l'altro mi lascia perplesso che qualunque mio discorso a te debba dare sempre l'idea di qualcosa di paraculo o di doppio senso con qualche avvitamento.... mi pari molto più prevenuto nei miei confronti di quanto ad esempio io lo sia nei tuoi.

Tra l'altro ripeto: se avessi voluto fare un discorso prettamente morale mi sarei limitato a metterla su una questione morale, tanto più che non mi pare sia illegale avere una morale. Io l'avevo voluta mettere su un piano prettamente umano nel rispetto delle donne, perché seglere di fare sesso a pagamento è ben diverso dall'essere costretta a fare sesso a pagamento.


davvero?
io ho un secondo cugino drogato che ora dovrebbe essere in una comunità di recupero e so che per procurarsi la droga rubava in casa, ai nonni (spariti alcuni gioielli della nonna) e non so che altro, probabilmente spaccio alla minuta.
se uno è tossicodipendente la droga sa dove trovarla e fa di tutto per procurarsela.
il fatto che te la passi gratis lo stato fa solo in modo che oltre a fare danni a sè stesso con la sostanza il tossicodipendente non commetta crimini per procurarsi i soldi, non venga alimentata la malavita, e inoltre correrebbe meno rischi di avvelenarsi con roba tagliata con merda oppure di finire in overdose perché si becca una partita più pura del solito per fare alcuni esempi.

sulla prostituzione il discorso che fai è delirante.
se si legalizza la cosa e la si regolamenta è chiaro che si ha almeno un minimo di controllo e quindi è molto più difficile che si verifichino episodi di sfruttamento e di donne costrette a farlo.
questo non significa che episodi del genere non potranno mai verificarsi (obiettivo impossibile che tu stabilisci per dichiararti d'accordo) ma sicuramente sarà molto più difficile che rispetto a come funzionano ora le cose dove tutto è nell'illegalità e nella clandestinità.

il problema è che con lo stato attuale delle cose è molto più facile che ci siano donne costrette alla prostituzione, mentre portando la cosa alla luce del sole questo rischio diminuisce, pur non essendoci la certezza assoluta che la cosa non possa comunque verificarsi.
se tu vuoi questa certezza come requisito per dichiararti d'accordo allora significa che preferisci che le cose rimangano così come stanno perché questa certezza non può dartela nessuno.
e il fatto che tu non l'abbia messa sul piano della morale non significa niente perché quello di dichiararsi possibilisti ma di porre condizioni inarrivabili per concedere il proprio consenso è l'espediente che utilizzano spessissimo le persone in malafede che non vogliono che le cose cambino.
non sono nella tua testa quindi non posso sapere se tu sia in buona o malafede però parli nello stesso identico modo.

This post was edited by Zave on Jun 5 2012 12:38pm
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