Quote (Darkal @ Jun 11 2014 06:33pm)
Ma io sono d'accordo con te.
Il problema si pone perché la maggior parte della gente non la pensa come te.
1 - Uccide tutto il nazionalismo e patriottismo del nostro paese. È ridicolo che ci ricordiamo di essere italiani solo quando gioca la nazionale di calcio. Ridicolo.
2 - Il calcio non è lo sport nazionale. È l'unico sport in italia per la maggior parte della gente. Basta che segui gli slogan delle reti private "Cinema, Sport, Calcio". È davvero frustrante per chi ha altri interessi.
3 - A livello informativo il giro di informazioni del tipo "quanti peti ha tirato balotelli" affossa decisamente troppo qualsiasi altra cosa. Altri sport in primis.
4 - Il giro di tangenti che gira intorno al calcio è quasi peggio di quello in politica. Solo che lo affossano meglio. Buona parte delle partite in italia sono decise a tavolino e comprate.
5 - Per anni a Roma sono dovuto "stare attento" a passare con la macchina presso l'ilimpico quando c'erano alcuni incontri. Seriamente? Io riaprirei le camere a gas...
6 - Il tipo di tifo che si è venuto a creare è sproporzionato. È decisamente non dignitoso e gli esempi si ripropongono ogni domenica.
7 - Il tipo di reazione alle vittorie calcistiche è a dir poco ridicolo. Dopo i mondiali 2006 mi son sorbito 2-3 anni di "poooo po poppoppo po pooooo pooooo". Manco gli applausi in aereo quando il pilota atterra reggono il confronto alla demenza.
8 - Buona parte della popolazione (perlopiù maschile) organizza i propri finesettimana in base alle partite. Una persona che sacrifica sempre tutto perché DEVE vedere la partita non merita rispetto.
9 - In questo momento i mondiali sono un ottimo specchietto per le allodole. Con tutti gli scandali che sono usciti fuori, a partire dall'expo, ci volevano proprio i mondiali.
Parlando da persona neutra che non ha interesse nei confronti del calcio, vedere tutta la gente che "ci va matta" mi da la stessa sensazione di demenza di quando vedi
il classico tamarro che va in giro con la macchinetta "50" con lo scarico per far casino, lo stereo a manetta e i neon sotto. Cioè...è ben oltre il ridicolo...
Tutto questo scaturisce in me un naturale odio.
Ovviamente è il mio punto di vista. Rispetto ma non condivido il vostro.
Sport cinema e calcio perché l'intera popolazione la richiede. Lo sport nazionale capace di mischiare in un unica famiglia persone di differenti religioni, ceti e classi sociali.
Bambini che iniziano da piccoli con passione a calciare pallone in campi di terra e buche sognando uno stadio pieno...
Il calcio é uno sport troppo magico, seguito da tutti, con introiti da capogiro, si può fare ovunque, dal cortile di casa alla strada di sera quando non passano le macchine.
É lo sport del popolo per eccellenza. Basti guardare come vivono il calcio in Brasile. Persone di 80 anni che da una vita si ritrovano ai campi gratuiti a passeggiare prendendo a calci un pallone, o agli educatori che tolgono i bambini dalla strada delle delle favela per indirizzarli allo sport, al rispetto del compagno e dell avversario.
Non hai mai giocato a pallone, se i tuoi genitori ti ci avessero portato anche solo una volta probabilmente avresti capito che é lo sport di squadra più completo che ci sia, lo spogliatoio é un luogo di condivisione.
Quote (Darkal @ Jun 11 2014 07:22pm)
Lo so che è una casualità ma non sarà casuale il parlarne ancora di più per far passare meglio in sordina altre cose.
Le tangenti in italia ci sono ovunque. Tuttavia trovo un po' frustrante dover guardare una partita e tifare sapendo che "è gia stata decisa".
Negli altri sport ci sono ma sicuramente molto meno. Il motivo? La mole di soldi che ci gira. Il gioco non vale la candela.
Sport nazionale o no io se voglio vedermi una corsa di moto gp, che dura tipo 30 minuti, devo abbonarmi. Altrimenti me le vedo in differita su cielo oppure prego un allineamento astrale e quel giorno corrono in italia.
Sì, so bene di essere esagerato. Io sono nato e cresciuto in un ambiente dove la gente mandava a puttane finesettimana interi con gli amici pur di non perdersi l'ennesima partita.
Un esempio idiota? Una sera di fine estate organizzai un party di fine stagione a casa mia al mare. Invitai una decina di buoni amici. Avevo organizzato tutto per mangiare in veranda e dopo andarci a sbagare presso un club non distante.
Beh, c'era la partita. Una partita talmente "importante" a detta di uno. Non era nemmeno la sua squadra. In conclusione il tizio (sottolineo "buon amico") ha portato il suo laptop e un antenna da mettere su una sedia per vederla mentre cenavamo.
Il risultato è stato di avere una mabdria di ebeti che per guardare lo schermo si infilava la forchetta nella guancia mentre io e un'altro con i miei stessi principi ci guardavamo piuttosto incazzati. Zero dialogo. Quella stessa sera c'era anche una gara di moto gp che
io avevo saltato volentieri in nome di "una rimpatriata fra amici".
È di storie, storielle e aneddoti ne ho a palate. Ma ovviamente riguardano la mia vita personale quindi sticazzi.
Ciò non toglie che reputo l'atteggiamento dell'italiano medio, nei confronti del calcio, prettamente "da ritardato".
In conclusione, detto da un punto di vista puramente personale e decisamente egoistico: spero che la nazionale italiana venga eliminata al primo turno.
In sordina altre cose? Chiunque sa i problemi che ci sono in Italia. Semplicemente sono un motivo si svago come per te può essere quella minchia di vela? (Che cazzo di sport é? Esiste davvero?!)
O la moto GP. Semplicemente a nessuno gliene strafotte i coglioni di 4 ebeti che girano in vela cercando di arrivare primi in porto. Non c'é interesse e grazie a dio é così.
Io come tutti i miei amici ci organizziamo insieme per vedere le partite, cazzo, sabato grigliata alle 11, la stiamo organizzando da un mese. In inverno ci si divide per squadre, si guarda il campionato poi ci si ritrova a bere 600 birre al bar amici come prima, ma parlando di pallone con giovani, più giovani di noi è vecchi anziani, tutti insieme. La mia ragazza lo accetta perché sa cosa vuol dire calcio per noi.
Bello il calcio attuale, ancora meglio quello passato.
Ti riporto pari pari un pensiero pre mondiale che ho scritto su Facebook tempo fa, su cosa vuol dire per me e per molti come me, la parola calcio, in fondo ha una storia interessantissima e piena di storie straordinarie...
Che il calcio sia lo sport più bello del pianeta oramai é un dato di fatto provato e riprovato.
"Davanti al pallone, come davanti al creatore, siamo tutti uguali e abbiamo tutti le stesse opportunità"
É ricco di storie affascinanti, commoventi, divertenti, tragiche e spietate.
Basti pensare "Alla partita" del Maracanazo, la storia più romantica e spietata mai vista su un rettangolo verde, con Ghiggia protagonista, quello del: "Solo 3 persone hanno fatto piangere il Maracana, Frank Sinatra, il papa ed io"
Dall'ascesa di Pelé e Garrincha.
Alle varie storie mondiali, Messico 70, gli Oranje del calcio totale, Spagna 82, la perfezione di una piccola (si fa per dire) Italia e l'eterno Bearzot.
Solo poche squadre, pochi giocatori devono essere ricordati in eterno, uno dei miei preferiti in assoluto faceva parte dei Busby boys. No, non era quello che Bishop storico talent scout del leggendario Manchester United tramite un telegramma indicava a Busby con scritto: "credo di aver trovato un genio" che di nome faceva George Best, sarebbe troppo facile indicare Best, almeno per me che non sono un cazzo di nessuno, ma i miei miti moderni sono Ciccio Tavano (il giocatore più sottovalutato della storia del calcio italiano) e Domenico Morfeo. Indicare Best in quella squadra sarebbe scontato.
Lo zoccolo duro di quella squadra risorta dopo soli 10 anni dall incidente aereo di Monaco era un certo Nobby Stiles.
Se dovessimo riassumere in una parola la sua carriera sarebbe: Incredibile.
Piccolo, tarchiato, scoordinato, incredibilmente brutto, calvo con un goffo riporto, e gravi problemi di denti, tanto che a 25 anni li aveva già persi tutti.
Lanciato per scommessa da Busby ha scalato le gerarchie fino a diventare colonna portante di quel ManU che ha vinto tutto.
É stato uno dei più truci ed implacabili vilain nella storia del calcio britannico ed europeo, uno dei working class heroes emersi tra la seconda metà degli anni sessanta ed il decennio successivo, gli anni più belli per il football Made in England. Bobby Charlton (superstite a Monaco) a cucire il gioco, Denis Law a rifinire, il quinto Beatle a disegnare pennellate sublimi e dietro Nobby a randellare tutti, con quel ghigno che lo contraddistingueva ma capace, subito dopo averti fracassato tibia e perone di offrirti la mano con il sorriso senza denti e invitarti ad alzarti.
Capace di vincere un campionato del mondo con l'Inghilterra da titolare anche grazie a illustri esclusioni e con arbitraggi sfacciatamente favorevoli alla nazionale di casa che consentirono a questo gruppo di proletari a servizio di sua Maestá la Regina cresciuti tra miniere di carbone e pub che puzzavano di piscio di salire sul tetto del mondo. Il nostro Truce Nobby ed i suoi eccessi venivano magicamente graziati, riuscì ad uscire incolume dai quarti di finale con l'Argentina dei picchiatori e in semifinale martirizzó a suon di botte il grande Eusebio dopo ovviamente aver azzoppato anche il regista Coluna.
Finito il periodo del ManU é praticamente scomparso.
L'ultima perla la regalò quando aveva ormai appeso gli scarpini al chiodo, invitato ad una trasmissione televisiva in qualità di opinionista inorridì alla vista di alcuni highlights di vecchie partite chiedendo a gran voce chi fosse quel giocatore che si dimenava in campo prendendo a calci gli avversari ed esclamò come uno così non fosse adatto nemmeno al rugby. Era lui, solo che essendosi dimenticato le lenti a contatto a casa non si era riconosciuto.
Mettiti l'anima in pace. In Italia non cambierà mai grazie a dio e lo sport più bello del mondo resterà lo sport nazionale italiano.
Altro che quei coglioni in barca che fanno il tiro alla fune, roba da matti, cosa mi tocca sentire...