Quote (Dincanto @ Jun 29 2011 03:32pm)
Aggiorniamo
ROMA - Pestato a morte e ucciso perché dava fastidio ai residenti. E' morto questa mattina, a 29 anni, il giovane musicista Alberto Bonanni, aggredito con gli amici Mirko Mazza e Alessandro Grasso dopo aver suonato al Sailor's, un locale nel centro della Capitale. Nella notte tra sabato e domenica, il gruppo di ragazzi è stato aggredito da un 'branco' di quattro persone, in via dei Serpenti, nel quartiere Monti.
Dei quattro aggressori, ne sono stati arrestati due, Carmine D'Alise e Cristian Perozzi, mentre gli altri due sono ancora ricercati. Gli arrestati hanno genitori e nonni che abitano nel rione, e conoscono la zona: forse proprio per questo, per 'marcare il territorio' dopo che qualcuno si era lamentato per gli schiamazzi, i quattro hanno aggredito il giovane musicista e i suoi amici.
Perozzi e D'Alise sono stati riconosciuti da alcuni testimoni, frequentatori abituali della movida, grazie a delle foto postate sulle loro pagine Facebook: solo uno dei due ha precedenti, per droga, ma tutti e due, per gli agenti, sono ragazzi "difficili", che vivono in quartieri di borgata come Tor Bella Monaca e al limite della legalità.
Ad arrestare i due giovani sono stati i vigili urbani del centro storico di Roma, supportati da quelli del commissariato Esquilino. «Voglio complimentarmi con gli agenti del I gruppo, guidati da Stefano Napoli», ha detto il comandante degli agenti della Polizia Municipale di Roma, Angelo Giuliani.
Alberto, ricoverato in ospedale sabato sera dopo il brutale pestaggio, è morto questa mattina dopo tre giorni di agonia. La sua famiglia ha già dato l'assenso all'espianto degli organi. «Stavo passando di lì, ho dato solo dù pugni e me ne sono andato via. E che sarà mai...», avrebbe detto Perozzi agli agenti durante l'interrogatorio. Intanto sulla pagina Facebook del giovane molti suoi amici e non stanno lasciando messaggi di cordoglio. «Ciao Alberto, continua a suonare...», scrive Massimo, mentre Annalisa chiosa: «Anche se non ti conoscevo, mi dispiace...ciao Alberto».
D'ora in poi tutti i rumeni che arrivano in Italia li mandiamo in Svizzera.