WASHINGTON - L'obesità degli americani trova le sue radici nella culla: secondo un nuovo studio, negli Stati Uniti la «dieta» di hamburger, Coca Cola e patatine fritte inizia molto presto, ad appena pochi mesi di vita. Lo studio «Feeding Infants Toddler», denuncia la dieta ipercalorica con cui i bambini americani vengono svezzati: troppo grasso, zucchero e sale, pochissima verdura e frutta. Una sintesi dei risultati sono stati presentati a San Antonio, in Texas, nell'ambito della conferenza dell'American Dietetic Association. Studiando l'alimentazione di 3.000 bimbi, i ricercatori hanno scoperto che i piccoli americani, da uno a due anni, consumano una media di 1.220 calorie al giorno, il 30% in più rispetto alle 950 calorie consigliate dagli esperti.
BIBITE GASSATE - Il problema non si limita alle patatine fritte. L'equipe con la quale ha lavorato Reidy ha scoperto che alcuni genitori mettono bibite gassate nei biberon di bambini di solo sette mesi di vita. Inoltre, i piccoli tra i 19 e i 24 mesi consumano dolci «almeno una volta al giorno». Altri alimenti dati regolarmente ai bambini americani comprendono hot dog, salsicce e pancetta affumicata, che fanno parte della dieta normale del 7% dei piccoli tra i 9 e gli 11 mesi, e del 25% dei ragazzini più grandi. Lo studio, effettuato dalla Mathematica Policy Research, Inc, di Princeton, nel New Jersey, rivela infine come tra il 10 e il 15% dei bambini dell'età prescolare, tra i due e i cinque anni, sia già sovvrapeso. I risultati completi dello studio saranno pubblicati a gennaio nella rivista dell'Associazione dei dietologi americani.
''i soliti americani'' - obesi che non sanno quando hanno mangiato abbastanza
L.